Adattamenti al volo

patagioL’adattamento al volo ha richiesto una serie di modificazioni profonde nell’anatomia del corpo che vanno ben oltre lo sviluppo di ali. Molti vertebrati sono capaci di compiere voli più o meno notevoli, ma è indubbio che questa specializzazione ha raggiunto il suo apice negli Uccelli e nei pipistrelli.

Uccelli

Gli Uccelli sono senza dubbio i volatori più efficienti, avendo, tra l’altro, trasformato l’arto anteriore in ala. Essi, di solito, decollano con un colpo d’ala verso il basso, e ciò fornisce la spinta per il sollevamento del corpo. Negli Uccelli di piccole dimensioni, il volo consiste essenzialmente di battiti d’ala ripetuti: volo remato o battente, la cui ampiezza e modalità variano nelle diverse specie. Molti Uccelli praticano il volo ondulato: rapide serie di colpi d’ala si alternano a periodi di pausa durante i quali l’uccello perde quota; ne deriva una traiettoria ondulata. Gli Uccelli più grandi, come cicogne, gru, rapaci diurni, albatri, raggiungono in volo una certa altezza e planano come alianti, tenendo le ali aperte e immobili e riescono, così, a coprire una distanza orizzontale anche di 20 volte superiore all’altezza di partenza. Questo tipo di volo, detto planato, consente di acquistare quota sfruttando le correnti d’aria ascensionali e di salire rimanendo sulla verticale. I grandi Uccelli hanno, in proporzione, ali più grandi di quelli piccoli. La loro mole pone problemi per il decollo per cui spesso sono costretti a correre mentre battono le ali per acquistare la velocità necessaria per levarsi in volo.

Alcuni record di volo

I colibrì (Trochiliformi) possono compiere fino a 80 battiti d’ala al secondo, rimanendo sospesi nell’aria come elicotteri. Il Rondone (Apus apus – Apodiformi, vetrina 63) per cercare il cibo può percorrere fino a 1000 Km al giorno. Molti uccelli polari, come la Sterna artica (Sterna paradisaeaCaradriformi, vetrine 55-56) compiono migrazioni stagionali tra l’Artide e l’Antartide, effettuando ogni anno la circumnavigazione del globo. I falchi (Falconiformi) raggiungono i 200 Km/h in volo battuto o i 300 Km/h nelle picchiate. Il record di velocità spetterebbe però alle fregate (Pelecaniformi) che in picchiata raggiungono i 400 Km/h. Le oche selvatiche (Anseriformi) (vetrina 49) possono giungere a 8800 metri di quota; il Gracchio alpino (Pyrrhocorax graculus – Passeriformi, vetrine 66-71) è stato osservato in volo oltre la cima dell’Everest, a circa 9000 m.

Chirotteri

Altri gruppi di Vertebrati ancora oggi viventi si sono secondariamente adattati al volo, come i draghi volanti tra i Rettili (Squamati), ed i Petauri (Marsupiali), i Dermotteri e gli scoiattoli volanti (Roditori) tra i Mammiferi, ma in questi casi si tratta solo di volo planato. I pipistrelli (vetrina 12 – Ordine Chirotteri) sono, invece, gli unici Mammiferi autentici volatori, cioè in grado di effettuare un volo regolato e controllato per lunghe distanze. Gli arti anteriori, infatti, sono molto sviluppati e le lunghe dita costituiscono l’intelaiatura dell’ala, formata da una membrana cutanea detta patagio (il nome dell’ordine in greco significa “mano alata”). Il pollice resta libero ed è usato per arrampicarsi o per la pulizia del pelo.

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