Asce levigate della Calabria

Queste asce fanno parte di una raccolta presente nel Museo napoletano e composta da circa 120 pezzi, generalmente accette e martelli, quasi tutti provenienti dalla provincia di Catanzaro. La collezione napoletana è composta da reperti provenienti da almeno 27 località calabresi. Recentemente la collezione è stata riesaminata presso il Museo da Robert Leighton (University of Edinburgh).
L’ascia levigata compare nel Neolitico, la novità sta nello strumento e nello scopo per cui essa è utilizzata: disboscamento, agricoltura, carpenteria, ecc.: attività proprie di genti sedentarie.

Nelle civiltà agricole europee l’ascia levigata dura a lungo e si sviluppa in diversi tipi: asce, accette, scalpelli di pietra, anche i metodi di immanicatura sono differenti. A tale scopo, in Svizzera e in altri paesi dell’Europa centrale, era utilizzata una guaina di corno di cervo per conferire maggiore elasticità ed aderenza all’attacco del manico.

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