Biologia della balena franca boreale

03Caratteristiche Generali

Lunga di norma 15 m, la Balena franca boreale pesa in media 40-80 t. Di corporatura tozza, mostra un colore che va dal blu-nero al marrone chiaro, con macchie chiare sul ventre. Tipica la presenza di escrescenze cornee sulla pelle, la più grande delle quali, posta anteriormente sul rostro, è detta “bonnet” (berretto). Le pinne pettorali sono a forma di trapezio, la pinna dorsale assente.

Ecologia

La Balena franca boreale si nutre esclusivamente di piccoli Crostacei planctonici (Copepodi ed Eufausiacei). Nuota lentamente e non è solita compiere immersioni profonde nè lunghe: per questi motivi viene chiamata “giusta (right)” dai balenieri, cioè adatta ad essere arpionata.

Etologia

Nonostante la sua mole, questa balena compie, talora, salti sull’acqua e dà colpi violenti sulla superficie con le pinne o con la coda. Spesso assume l’insolita posizione a testa in giù e coda alzata. Si aggrega in piccoli gruppi costituiti oggi da 2-10 individui (madri e figli), in passato assai più numerosi. Si ritiene che l’accoppiamento abbia luogo per lo più in inverno, tra gennaio e marzo. La gestazione dura circa 10 mesi, e il parto di un unico piccolo avviene tra novembre e gennaio. Lo svezzamento inizia dopo 5-8 mesi. Le nascite si seguono, in genere, ad intervalli di almeno tre anni.

Distribuzione e conservazione

La Balena franca boreale è stata cacciata dai Giapponesi già dal X secolo e dai Baschi intorno all’XI secolo. All’inizio del 1900, l’avvento della baleneria industriale l’ha portata sull’orlo dell’estinzione. Fino al XIX secolo le balene franche dell’Atlantico compivano migrazioni annuali dalle acque subpolari boreali dove si alimentavano d’estate nelle calde acque della Florida e del Golfo di Biscaglia dove si riproducevano in inverno. Sebbene totalmente protetta dal 1937, la specie non mostra ancora segni di ripresa. Esistono 2 sottospecie, che vivono in 2 oceani separati: la popolazione che viveva nel secolo scorso in tutto l’Oceano Atlantico ridotta a poche decine di individui tra la Baia di Fundy e Capo Cod; mentre l’altra popolazione, che viveva in tutto l’Oceano Pacifico, oggi sopravvive con poche centinaia di esemplari nel Mare di Okhotsk.

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