Collegio massimo dei Gesuiti

Cortile_delle_statue

Collegio massimo dei Gesuiti

Il complesso che oggi ospita i Musei di Mineralogia, Antropologia, Zoologia e Fisica faceva parte dell’antico Collegio massimo dei Gesuiti.

Questo palazzo non fu costruito integralmente dai Gesuiti, bensì questi, nel 1554, acquistarono il palazzo di Gian Tommaso Carafa e lo trasformarono in Collegio massimo.

I Gesuiti vi rimasero fino alla fine del 1767, quando furono costretti a lasciarlo per volere del Re Ferdinando IV. Durante questo periodo, durato circa 2 secoli, i Gesuiti ampliarono l’originale palazzo Carafa, non solo aggregando edifici di nuova acquisizione ma anche arricchendolo di un cortile (l’attuale cortile delle Statue), di un refettorio e di una biblioteca che divenne, grazie agli interventi di artigiani prestigiosi ben presto il cuore centrale dell’edificio.

Per volere del Re, dopo alterne vicende e destinazioni, l’edificio del Collegio massimo dei Gesuiti fu assegnato all’Università che, fatta eccezione di un breve periodo che va dal 1804 al 1806, lo ha occupato utilizzandolo come sede di facoltà, istituti e dipartimenti.

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