Collezione minerali Tufi Campani

10La Collezione dei Minerali dei Tufi Campani, esposta nella Sala Parascandola, è formata da 660 reperti di cui 187 esposti provenienti in massima parte dalle tufare di Fiano, Nocera (Salerno), dai Campi Flegrei (Napoli) e da alcune zone del casertano.

Fu iniziata già nei primi anni dell’800 dal direttore Vincenzo Ramondini e ampliata nel tempo da Arcangelo Scacchi che immise nel museo un gran numero di reperti, soprattutto geodi fluorifere e inclusi calcarei del tufo grigio di Fiano. Negli anni ‘50 e ’60 del secolo scorso la collezione si arricchì con reperti provenienti da Caserta, Campi Flegrei, Ischia e Procida grazie all’opera di mineralogisti dell’ateneo napoletano tra cui Antonio Parascandola che si interessò particolarmente ai minerali presenti nei tufi campani .

Alcuni reperti di questa collezione sono di particolare interesse scientifico come la fluoborite, corrispondente alla discreditata nocerite,  la hörnesite e la condrodite, rinvenuti da Arcangelo Scacchi nei blocchi di calcare metamorfosato inclusi nel tufo di Fiano; la ralstonite, raro fluoruro idrato di alluminio, raccolto nel tufo di S.Prisco, presso Caserta, la marialite scoperta nel piperno di Pianura (Napoli); la breislakite nel tufo del vulcano di Roccamonfina (Tuoro, Teano, Caserta) e la coquimbite, un solfato idrato di ferro della Solfatara di Pozzuoli (Napoli). Si possono osservare poi minerali più comuni come il realgar in cristallini prismatici rossastri e campioni di zolfo la mica, la microsommite, l’ematite aciculare e l’ematite terrosa pneumatolitica formatasi nelle fessure del tufo, la fluorite, l’idrodolomite, la dolomite fluorifera, l’aragonite e ancora la calcite in romboedri e il gesso sul tufo giallo.

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