Conophyton sp.

Esemplare di stromatolite appartenente al genere Conophyton, proveniente dai depositi archeozoici (2 miliardi di anni fa) di Alar (Mauritania). La caratteristica forma dell’esemplare (da cui deriva il nome) e’ determinata da una fitta serie di lamine che, impilate le une sulle altre, danno origine ad una struttura d’insieme di forma conica. Le stromatoliti rappresentano le prime testimonianze di vita sulla terra. Le loro testimonianze fossili si rinvengono in rocce molto antiche, databili attorno ai 3500 milioni di anni fa, dell’Africa meridionale e dell’Australia occidentale e sono diffuse in tutti i depositi del Precambriano. Le stromatoliti si presentano come corpi litoidi, estesi arealmente, caratterizzati da una laminazione più o meno distinta ed interpretati come strutture organiche-sedimentarie prodotte dall’attività vitale di organismi unicellulari (batteri e/o alghe azzurre). Attualmente, esistono analoghe strutture di origine organica sedimentaria, note come sedimenti algo-laminati, il cui studio ha permesso la comprensione e l’interpretazione delle stromatoliti fossili. I sedimenti algo-laminati attuali si formano per l’ intrappolamento di sedimento molto fine (prevalentemente fango) nel materiale gelatinoso (mucillagine) prodotto dall’attività vitale di alghe azzurre e/o batteri.
Essi sono rappresentati da una successione di sottili lamine, sovrapposte, di due tipologie distinte: la prima (A) è costituita da una sottilissima pellicola composta da alghe e/o batteri che crescono ritmicamente verso l’alto, dando origine ad un tappeto mucillaginoso dello spessore variabile da qualche millimetro a pochi cm. La superficie mucillaginosa di questi tappeti algali intrappola le fini particelle fangose fino ad esserne interamente ricoperta.

Si forma in questo modo la seconda lamina, costituita prevalentemente da fango e mucillagine (B). A questo punto gli organismi algali e/o batterici si spostano al di sopra di questo strato fangoso e ricominciano la loro crescita. Si vengono a formare così delle successioni di lamine algali/batteriche e lamine fangose che nel loro insieme costituiscono i corpi finemente stratificati conosciuti come sedimento algo-laminati.

Attualmente poco diffusi, i sedimenti di questo tipo si formano in ambienti marini di bassa profondità, in prossimità della linea di costa, dove la salinità delle acque è alquanto elevata (baie o lagune ipersaline), in ambienti marini a salinità normale ed a profondità maggiori (fino a 15-20 m) come in alcune località dell’Australia (Shark Bay), della Florida, delle Bahamas e del Golfo Persico. Recentemente ne è stata accertata l’esistenza anche in acque profonde (stromatoliti batteriche) e in ambienti lacustri di acqua dolce. Si ipotizza, quindi, che le stromatoliti abbiano avuto la stessa natura, origine e modalità di formazione dei sedimenti algo-laminati recenti; tuttavia, pur considerando simili i processi che portano alla loro formazione, nelle stromatoliti fossili (fig 3.2.5.1.d) risulta estremamente difficile riconoscere i resti degli organismi algali e/o batterici in quanto difficilmente fossilizzabili. Le uniche lamine che si possono osservare sono quelle formate dagli accumuli del materiale fangoso.

Le Stromatoliti più comuni nell’ Archeano sono rappresentate da corpi tabulari, con lamine planari, o più o meno ondulate. Nel Proterozoico superiore, invece, le stromatolite cominciarono a presentare una più ricca varietà morfologica: abbiamo infatti stromatoliti colonnari cilindriche e perfino coniche (Conophyton).

La diffusione di questi corpi bio-costruiti subì una drastica diminuzione 1 miliardo di anni prima dell’inizio del paleozoico; si ipotizza che tale declino sia dovuto alla comparsa di invertebrati che si cibavano delle lamine algali impedendone la loro formazione ed alla comparsa dei primi organismi fossori, che rimestando il sedimento cancellavano le fini lamine stromatolitiche.

In Italia non sono state segnalate stromatoliti Precambriane, mentre sono frequenti nel Cambriano inferiore della Sardegna e nel Trias superiore dell’ Appennino e delle Alpi.

Leggi anche

  • Molluschi quaternariMolluschi quaternari Il primo e' un mollusco bivalve appartenente alla specie Artica islandica, il secondo […]
  • FusulineFusuline Macroforaminifero, visto al microscopio, appartenente alla famiglia delle Fusulinidae, […]
  • Vegetali del CarboniferoVegetali del Carbonifero Resti fossili di antichi organismi vegetali, simili a felci, che popolarono le terre […]
  • I CetaceiI Cetacei Caratteristiche Generali I Cetacei sono i Mammiferi che possiedono i migliori […]
  • Fossili GuidaFossili Guida Si dicono Fossili Guida, una particolare categoria di fossili che possono essere utile […]
  • SirenidiSirenidi Scheletro di Metaxytherium medium, mammifero marino appartenente all'ordine dei […]