Cranio boliviano deformato

Questo cranio fa parte di una piccola collezione composta di sei esemplari provenienti dalla Bolivia.
Il gruppo di crani fu acquistato per il Museo di Antropologia in due occasioni nel 1898 e nel 1901 dall’allora direttore Prof. G. Nicolucci.

I sei crani appartengono a popolazioni pre-incaiche, attribuiti in seguito a studi morfologici alla popolazione Aymara.

Si tratta di deformazioni cefaliche intenzionali legate allo scopo del raggiungimento di un modello estetico probabilmente dettato da motivi sociali.

L’effetto di “cranio allungato” era raggiunto mediante l’utilizzo di bende deformanti, è stato rilevato che questa operazione non doveva provocare sofferenza del tessuto osseo e delle strutture interne. Il risultato estetico di riduzione della faccia e innalzamento della testa forse era reso più naturale da particolari accorgimenti dell’abbigliamento.

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