Gabinetto di Anatomia Generale e Patologica

Nel 1816, parallelamente al Museo Zoologico, Francesco Folinea istituì il Gabinetto di Anatomia Generale e Patologica e lo diresse fino al 1833. Gli successe Antonio Nanula, che si adoperò per avere una nuova sede, che fu costruita contestualmente a quella del Museo Zoologico e nello stesso stile (oggi salone minore). A Nanula, nel 1846, successe Stefano Delle Chiaje che acquisì nuove collezioni e, probabilmente, tutti i reperti osteologici, teratologici e di organi del Museo Zoologico. Di tali raccolte faceva parte anche lo scheletro dell’elefante indiano “di Portici” e, quasi certamente, lo scheletro della balenottera minore, attualmente presente nel Museo Zoologico. Nel 1861, con la legge Imbriani, l’antica cattedra di Anatomia Generale e Patologica fu suddivisa in tre cattedre di Anatomia Normale o Umana, Anatomia Patologica ed Anatomia Comparata. Le collezioni del Museo furono ripartite in tre nuove strutture associate alle rispettive cattedre, rispettivamente i Musei di Anatomia Normale, di Anatomia Patologica e di Anatomia Comparata. Nel 1900 il salone che ospitava il Museo di Anatomia Generale e Patologica fu annesso al Museo Zoologico e costituisce attualmente il salone minore.

Leggi anche