Gli Anfibi

anfibi_011Caratteristiche Generali

Gli Anfibi sono i primi Vertebrati che hanno invaso le terre emerse e pur conservando una fase di vita acquatica. Gli Anfibi attuali hanno pelle nuda, priva di scaglie, ma stratificata e con un sottile strato corneo, e fornita di numerose ghiandole il cui secreto serve a mantenerla umida e a proteggerla da una grande varietà di agenti patogeni. Inoltre  la pelle, proprio perché sottile, può agire da importante organo respiratorio.

Evoluzione

Gli Anfibi sono derivati dai Panderictidi un gruppo di pesci Crossopterigi, ora tutti estinti, appartenenti ai Ripidisti Osteolepiformi. Gli antenati diretti degli Anfibi, a partire dal Devoniano superiore, misero a punto una serie di caratteri che consentì la sopravvivenza e il movimento sulle terre emerse. Uno di questi, certamente tra i più importanti, fu la trasformazione delle pinne pari in arti con le cinture toracica e pelvica connesse alla colonna vertebrale. L’invasione del nuovo ambiente, sia pure limitata a strisce di terra propinque alle raccolte di acque dolci, ebbe un enorme successo e gli Anfibi presto diversificarono una grande varietà di forme, anche di notevoli dimensioni. Con l’avvento dei Rettili, gran parte di queste specie si estinsero, forse anche in seguito a cambiamenti ambientali.

Ecologia

Gli Anfibi sono prevalentemente insettivori. Hanno sessi separati ed, in genere, fecondazione esterna con amplesso. Le uova, rivestite da un involucro gelatinoso, vengono deposte in acqua o in un ambiente umido; da esse si sviluppa la larva, con branchie esterne e coda pinnata che, dopo un periodo di accrescimento, attraverso una serie di profonde trasformazioni (metamorfosi) diventa un adulto in miniatura.

Distribuzione e conservazione

Gli Anfibi attuali, riuniti nella sottoclasse Lissanfibi, vengono suddivisi nei tre ordini dei Gimnofioni, privi di arti, Caudati, con coda e arti, e Anuri, privi di coda, con arti posteriori allungati adatti per il nuoto e il salto. Ne sono note circa 4000 specie diffuse in tutto il mondo, tranne che nelle terre circumpolari. Gli Anfibi sono tra i Vertebrati che maggiormente risentono dell’inquinamento e sono i primi a scomparire se le condizioni ambientali vengono alterate, risultando utili indicatori dello stato di salute dell’ambiente.

Nel Museo

Nella vetrina 5 sono rappresentate le principali specie viventi in Campania come: la Salamandra pezzata (Salamandra salamandra), la Salamandrina dagli occhiali (Salamandrina terdigitata), il Tritone crestato (Triturus carnifex), la Rana appenninica (Rana italica), il Rospo comune (Bufo bufo), l’Ululone appenninico (Bombina pachypus), oltre al Proteo (Proteus anguinus) che vive nelle grotte slovene e all’Axolotl (Ambystoma mexicanum) salamandra del centro America che compie l’intero ciclo vitale allo stadio di larva, a lungo studiato da Francesco Saverio Monticelli.

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