Grotta delle Felci

Grotta delle FelciE’ situata sul versante est del monte Solaro, la grotta è conosciuta fin dal 1882 per gli scavi condotti da Ignazio Cerio. Questi interessarono gli strati superficiali del deposito e portarono alla luce soprattutto resti dell’Età del Bronzo (2° millennio a.C.). In tale età la grotta fu probabilmente utilizzata come abitazione. Nel 1921-22 Ugo Rellini vi condusse due campagne di scavo, mettendo in evidenza la presenza di una cultura neolitica. Si susseguirono poi altri scavi effettuati da Carlo Alberto Blanc, Luigi Carandini e Giorgio Buchner nel 1941, quest’ultimo confermò la stratigrafia del Rellini escludendo altri strati antropici.

In età Neolitica il materiale ritrovato testimonia un utilizzo della grotta a scopo rituale o funerario.

I materiali della Grotta delle Felci sono presenti non solo in questo museo, ma anche al Museo Nazionale di Napoli e una collezione è custodita nel centro “Cerio” a Capri stessa.

Quella del Museo di Antropologia è la più completa collezione di reperti del sito per le Età del Rame e del Bronzo, in particolare la maggior parte del materiale è riferita alla cultura Appenninica dell’età del Bronzo media e recente.

Nel Museo sono presenti, oltre ai manufatti in terracotta, alcuni reperti litici di selce e di ossidiana, di età genericamente neolitica.

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