Grotta Romanelli

Romanelli sett39- Blanc 1-1La grotta si trova sulla costa orientale della penisola salentina precisamente in località detta Romanelli, nei pressi di Castro (Lecce). Fu scoperta e scavata nel 1900-05 dall’insegnante Paolo Emilio Stasi, con la consulenza dell’insigne paleontologo Ettore Regàlia, e nel 1914 dal naturalista Gian Alberto Blanc, che doveva effettuare uno scavo sistematico che risolvesse le controversie interpretative. La grotta è lunga m-35 e larga m-16. Questa cavità servì a più riprese come ricovero o abitazione per gruppi umani paleolitici, nell’arco di centomila anni tra l’Ultimo Interglaciale (spiaggia marina fossile con rari manufatti musteriani) e la fine del Pleistocene (10 000- 9 000 a.C., Paleolitico superiore terminale). La litostratigrafia fondamentale pubblicata da Blanc (Archivio Antrop. Etnol. 58 (1928), 1929: 4167) è tuttora valida. Le ossa umane presenti a Napoli appartengono agli strati A-B definiti come terra bruna con pietrame e sabbia, con fauna fredda e/o steppica, e ripetute occupazioni epigravettiane (Paleolitico superiore) datati al C14 di circa 11 900 anni fa.

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