Io ne ho viste cose….Storie di viaggi tra scienza, paesaggio e archeologia

GianoliReal Museo Mineralogico

13/11/2017 ore 15.30

 

 

Il Centro Musei ospita nel real Museo Mineralogico il convegno “Io ne ho viste cose….Storie di viaggi tra scienza, paesaggio e archeologia”. Tema dell’incontro sarà il viaggio e si parlerà della diffusione delle idee scientifiche; di viaggiatori a caccia di conoscenze scientifiche nel Regno di Napoli e di percorsi tra i segni delle antiche civiltà mediterranee.

Sul finire del Sedicesimo secolo, il famoso naturalista bolognese Ulisse Aldrovandi così scriveva: “Et se il leggere dà tanta utilità a i studiosi, dieci volte più ne dà la peregrinatione”. Circa duecento anni dopo gli faceva eco Charles Darwin: “Il viaggio sulla Beagle è stato di gran lunga l’avvenimento più importante della mia vita e quello che ha determinato tutta la mia carriera”.

Insomma, nel momento in cui la scienza comincia a manifestarsi come motore del progresso dei popoli e delle nazioni, viaggiare diventa un’imprescindibile occasione di conoscenza scientifica e il racconto stesso del viaggio esce dall’ambito puramente letterario per diventare raccolta di dati, spesso alla base di nuove teorie scientifiche. Questa nuova interpretazione del viaggio si afferma definitivamente tra Settecento e Ottocento, due secoli cruciali anche nella storia del Mezzogiorno che ancora una volta, forse l’ultima, si ritrova al centro della scena, in una straordinaria avventura del sapere. Tema dell’incontro sarà, dunque, il viaggio, declinato attraverso tre interpretazioni diverse tra loro ma complementari e tutte affascinanti.

Pietro Greco ci accompagnerà nel viaggio della conoscenza attraverso il Meditarraneo, seguendo la migrazione verso occidente delle idee scientifiche, dai centri di cultura ellenistica come Alessandria d’Egitto, attraverso la cultura arabo-islamica, fino ai suoi principali centri di traduzione, come Palermo e Toledo.

Con Romualdo Gianoli seguiremo le orme di scienziati e studiosi che dal Nord Europa scesero al Sud Italia per studiare fenomeni naturali unici e di altri che, invece, dal Sud andarono a Nord per acquisire conoscenze e, così, fare grande un giovane regno.

Michele Stefanile, infine, ci guiderà nelle mitiche terre ardenti dei Campi Flegrei, popolate da giganti, porte per gli Inferi, grotte ombrose di antichi oracoli, rovine seminascoste e città sul fondo del mare.

 

 

 

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