Ittiosauri

Ichtyosaurus tenuirostris

Ichtyosaurus tenuirostris

L’esemplare, in ottimo stato di conservazione è ben evidente sulla lastra di calcare di colore grigio scuro; si distingue nettamente la caratteristica forma affusolata del corpo, la cui terminazione è rappresentata da una coda che bruscamente piega verso il basso. Ben visibili gli arti anteriori e posteriori, con caratteristica morfologia “a paletta”.

Il cranio, fortemente allungato, termina con un muso appuntito (rostro) provvisto di una dentatura costituita da una serie di piccoli denti di forma conica.

Gli ittiosauri sono un magnifico esempio di quel gruppo di rettili che durante il Mesozoico si adattò a vivere nell’ambiente acquatico, raggiungendo il più alto grado di adattamento.

Erano caratterizzati da un corpo perfettamente idrodinamico, pisciforme, che poteva raggiungere una lunghezza di 9 metri. Il capo era allungato e terminava anteriormente con un “rostro”; la bocca era, in genere, munita di denti appuntiti, conici, anche se alcune forme erano completamente prive di denti. Gli arti, trasformati in due paia di palette adatte al nuoto, avevano una struttura scheletrica costituita da: omero e femore, corti e robusti, radio e ulna, tibia e fibula trasformati in ossa appiattite discoidali, come le falangi.

La forma degli arti poteva essere o allungata e stretta (longipinnati) o poteva presentarsi corta ed espansa (latipinnati). Gli Ittiosauri erano provvisti di una pinna dorsale, in cui non vi era sostegno scheletrico, e di una pinna caudale, composta da due lobi dei quali solo quello inferiore era sostenuto dalla colonna vertebrale.

Questi rettili non abbandonavano mai l’ambiente acquatico, neppure al momento della riproduzione che era di tipo “ovoviviparo”; le uova, in altre parole non venivano deposte, ma si schiudevano all’interno del corpo del genitore e i piccoli erano partoriti completamente formati. Questa modalità riproduttiva è stata confermata dal ritrovamento di un fossile, in cui sono visibili lo scheletro di una femmina e quelli del piccolo al momento del parto. La loro dieta era costituita da pesci e da cefalopodi.

Gli ittiosauri comparvero nel Trias e si estinsero nel Cretacico, raggiungendo la loro massima diffusione e differenziazione nel Giurassico.

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