La collezione di madrepore del Museo Zoologico

Acropora corymbosa

Acropora corymbosa

di Nicola Maio

La Collezione di Madrepore (Phylum Cnidaria; Classe Anthozoa; Ordine Madreporaria) del Museo Zoologico dell’Università di Napoli Federico II è esposta nelle vetrine LXXIV, LXXV, LXXVI, LXXVII e nelle bacheche 1-6 del Salone Minore. Ricca di oltre centoventi esemplari provenienti da varie parti del mondo, è derivata dalla fusione, avvenuta nel 1950, della Collezione Antica del Museo Zoologico e della Collezione del Gabinetto di Anatomia Comparata di Napoli. Essendo andati perduti i cataloghi originali, non è possibile oggi individuare con certezza i reperti appartenenti alle due collezioni originarie, né fare una stima precisa delle perdite avvenute durante la Seconda Guerra Mondiale. La collezione del Gabinetto di Anatomia Comparata fu allestita dal professore Paolo Panceri con i reperti raccolti nel Mar Rosso durante spedizioni scientifiche in Egitto tra il 1873 e il 1874. Paolo Panceri è stato il primo professore di Anatomia Comparata dell’Università di Napoli e fondatore del citato Gabinetto. Nella primavera 1873 il Panceri ed il suo primo assistente Francesco Gasco, trascorsero una quindicina di giorni a Suez, ove raccolsero molti esemplari di pesci, echinodermi, molluschi e soprattutto “polipai” (scheletri calcarei di madrepore tropicali). Durante questo soggiorno, fecero amicizia con il Cavalier Paolo Vial di Nizza, deputato sanitario del Governo Egiziano, che mise a disposizione dei due scienziati la propria imbarcazione per consentire loro di recarsi nel Golfo di Ataqa per continuare le ricerche nel Mar Rosso. L’anno seguente, Panceri e Gasco tornarono in Egitto accompagnati da Achille Costa, direttore dei Museo Zoologico di Napoli. In tale occasione, il Cavalier Vial fece raccogliere una ricca collezione di madrepore e altri ‘coralli costruttori” del Mar Rosso e di altre località dell’Oceano Indiano, che donò ai musei di Napoli. Riteniamo che originariamente le collezioni dovessero comprendere non solo tutte le principali specie di madrepore del Mar Rosso, ma anche le svariate ‘forme” con le quali una stessa specie si accresce, a seconda del livello che occupa, nella scogliera corallina. L’attuale Collezione, comunque, rappresenta una delle raccolte di invertebrati più complete del Museo. Segnaliamo gli esemplari dei generi: Acropora, Modrepora, Seriatopora, Pocillopora, Stylophora, Echinopora, Goniopora, Porites e Fungia. Della collezione del Mar Rosso fanno parte anche “coralli costruttori” appartenenti ad altri ordini di Antozoi come la Tubipora musica (detto corallo a canne d’organo) e di Idrozoi come il genere Millepora (noto come corallo di fuoco). Sono, inoltre, esposte anche diverse specie di madrepore del Mediterraneo come l’Astroides calicularis coloniale con polipi arancioni e altre del genere Lophelia, Dendrophyllia e Cladocora. È attualmente in corso una revisione della Collezione al fine di recuperare tutte le informazioni storiche mediante apposite ricerche bibliografiche e archiviste. Recentemente la Collezione si è arricchita di altri interessanti reperti donati dal prof. Antonio Ariani. Si stanno, infine, studiando criteri espositivi più moderni per rendere tale Collezione, più fruibile ai visitatori sempre più interessati.

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