Malacologia Mediterranea

La Collezione Malacologica Mediterranea (parzialmente esposta), fu organizzata da Carlo Praus Franceschini su incarico di Francesco Saverio Monticelli. Essa includeva materiale mediterraneo, raccolto da Oronzio Gabriele Costa, Arcangelo Scacchi e Spiridion Brusina, i resti delle collezioni antiche di Giuseppe Saverio Poli e Giosuè Sangiovanni, e, inoltre, i preziosi esemplari provenienti dalle collezioni personali dello stesso Franceschini, di Raffaello Bellini, Ignazio Cerio, Nicola Tiberi, Guglielmo Acton e del Marchese di Monterosato, uno dei più famosi malacologi moderni. Il materiale attualmente in esposizione non è che una minima parte di quello originale, che fu distrutto o trafugato durante la Seconda Guerra Mondiale quando i locali del museo vennero temporaneamente requisiti ed assegnati al quartiere generale di un distaccamento di truppe anglo-canadesi. Tra gli esemplari più interessanti oggi esistenti va annoverato quello di Patella ferruginea proveniente dal Golfo di Napoli, dove un tempo viveva e dove attualmente è estinta. La collezione comprende i Bivalvi del Mediterraneo, esposti nelle bacheche 17-20 e 22, ed i Gasteropodi mediterranei, rappresentati nelle bacheche 8-16.

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