Minerali pneumatolicito-idrotermali

I minerali dello stadio pneumatolitico-idrotermale si sono depositati dai convogli fluido-gassosi che si sviluppano dopo gli stadi ortomagmatico e pegmatitico e chiudono l’attività vulcanica. I minerali formatisi in questo stadio rivestono le pareti di fessure nella lava oppure riempiono le cavità di blocchi eiettati.

I più importanti minerali pneumatolitici del complesso Somma-Vesuvio, esposti nella Sala Scacchi, sono: microsommite, nefelina, melanite, sarcolite, miche, ematite, leucite, apatite. Nella bacheca 9 è esposta la melanite, minerale appartenente al gruppo dei granati, in cristalli di colore nero. Un cristallo di sarcolite di colore rosa-arancio e lucentezza vitrea che faceva parte della Collezione Monticelli è esposto nella bacheca 8. La sarcolite, minerale raro, fu scoperta nel 1807 da Guglielmo Thomson nelle lave del Monte Somma.
Nei blocchi eiettati dal Monte Somma si rinvengono anche zeoliti quali la phillipsite, l’analcime e la thomsonite.
La thomsonite si presenta in cristalli allungati, di solito incolori, riuniti in aggregati subparalleli o a covoni. Nella vetrina12 della Sala Scacchi è conservato un bel campione con cristalli di più di 2 cm di lunghezza, che faceva parte della Collezione Monticelli. Sulle etichette di alcuni campioni di thomsonite del Real Museo Mineralogico è riportata ancora la vecchia dizione di comptonite, minerale che nel 1839 fu identificato come corrispondente alla thomsonite.

L’analcime, osservata per la prima volta al Monte Somma da Scipione Breislak, nel 1801, si rinviene nei blocchi leucotefritici generalmente associata a thomsonite e ad altre zeoliti e di solito misura 5-6 millimetri.
I cristalli di analcime esposti nella bacheca 8 e nella vetrina 12 sono incolori e trasparenti e superano il centimetro.

I 15 campioni di phillipsite, esposti nella bacheca 4 e nella vetrina 12 della Sala Scacchi, si presentano in aggregati raggiati di cristalli incolori o bianchicci. I cristalli isolati sono rari. La phillipsite si rinviene nei blocchi leucotefritici, spesso associata ad altre zeoliti.

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