Molluschi quaternari

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Il primo e’ un mollusco bivalve appartenente alla specie Artica islandica, il secondo è un gasteropode appartenente alla specie Strombus bubonius.

I due esemplari provengono dai depositi quaternari della Puglia e sono tipici esempi di “ospiti caldi” e “ospiti freddi”, testimonianze delle oscillazioni climatiche che interessarono l’area mediterranea durante il Quaternario.

Il Quaternario è l’ultimo periodo del Cenozoico, ha inizio circa 2 milioni di anni fa e arriva ai giorni nostri. Quest’intervallo temporale è caratterizzato da un susseguirsi di fasi calde e fasi fredde, dovute all’espansione o al ritiro delle calotte glaciali.

molluschi2Si contano 4 periodi glaciali (ed altrettanti periodi interglaciali) che sono stati designati con i nomi: Donau (la glaciazione più antica), Gunz, Mindel, Riss e Würm (la più recente).

Le calotte glaciali nei periodi di massima espansione ricoprivano non solo le terre circumpolari, ma vaste regioni dell’America settentrionale e dell’Europa e le principali catene montuose di tutto il mondo, fra cui le Alpi.

Il primo sensibile raffreddamento quaternario legato alla prima glaciazione e le successive oscillazioni climatiche, determinarono degli effetti negativi sulle faune marine che non erano capaci di adattarsi a forti abbassamenti di temperatura delle acque; per tal motivo, nel nostro Mediterraneo, soprattutto fra i molluschi, si estinsero molte specie. Le oscillazioni climatiche, inoltre, furono la causa della migrazione di numerosi organismi da latitudini diverse.

Nel Mediterraneo, infatti, collegato attraverso lo stretto di Gibilterra con l’Oceano Atlantico, entrarono, in ondate successive, durante i rigidi periodi glaciali, specie provenienti da latitudini maggiori (Nord), dette “ospiti freddi”. Invece, nei periodi interglaciali, più miti, il nostro mare fu colonizzato da specie provenienti da latitudini più basse (Sud) dette “ospiti caldi”.

Numerose sono le testimonianze fossili di queste faune calde e fredde che popolarono il Mediterraneo durante quest’altalena climatica. Tra queste un classico esempio di “ospite freddo” è l’esemplare di bivalve Artica islandica. Il gasteropode Strombus bubonius è un esempio di “ospite caldo”.

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