Nicola Covelli

Nicola Covelli (1790-1829)

covelli_nicolaNacque a Caiazzo (Caserta) e studiò medicina a Napoli. Attratto dalla bellezza della natura si dedicò allo studio della chimica, della mineralogia e della botanica. Fu inviato dal governo borbonico a Parigi per perfezionarsi nelle scienze naturali. Al suo ritorno a Napoli, nel 1815, gli fu assegnata la cattedra di Chimica e di Botanica nella Regia Scuola Veterinaria. Si dedicò allo studio dei minerali delle fumarole vesuviane e del Monte Somma. A lui si deve il primo ritrovamento di un solfuro di rame cui fu dato il suo nome, la Covellina (1826), e della Beudantina (1826) successivamente identificato come kaliofilite (B. Mierisch, 1886). Va sottolineato che lo studio di quest’ultimo minerale rappresenta il primo esempio in Italia, di una ricerca cristallografica eseguita con il goniometro a riflessione. Grazie alle sue competenze mineralogiche collaborò con Teodoro Monticelli alla stesura del Prodomo della Mineralogia Vesuviana e, nel 1825, al Catalogo del Museo Mineralogico Monticelliano. Nicola Covelli morì a Napoli nel 1829.

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