Nuova esposizione al Museo Zoologico: gli scheletri dei grandi uccelli

Nuova esposizione nel Salone Minore del Museo Zoologico del Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche di Ateneo: da oggi si possono ammirare sei reperti di scheletri di grandi uccelli che vanno ad arricchire il patrimonio del Centro fruibile al grande pubblico. Al di là del valore storico scientifico dei reperti e della loro funzione ostensiva, si vuole completare visivamente l’informazione sull’anatomia scheletrica di questi animali, adattata per rispondere alla duplice funzione del volo e della locomozione affidata a un solo paio di arti. Per esercitare convenientemente la prima, occorre che il peso specifico del corpo sia molto ridotto, la qual cosa è conseguita mediante la pneumaticità delle ossa. Tutti gli Uccelli hanno uno stesso modello base di struttura scheletrica, sebbene, differenti tipologie di vita hanno portato all’evoluzione di differenze sul tema principale.

Lo scheletro degli Uccelli è molto leggero e abbastanza forte da sopportare stress quali quelli dovuti al decollo, al volo e all’atterraggio. Ciò che rende questo possibile è la fusione delle ossa, che sono invece separate nei Mammiferi, in ossificazioni uniche. Per questo motivo, gli Uccelli hanno un numero minore di ossa rispetto a Rettili e Mammiferi.

Al già presente maestoso scheletro di Struzzo, si affiancano antichi scheletri recuperati dai depositi del Museo Zoologico e risalenti al non più esistente Gabinetto di Anatomia Comparata che sopravvisse come struttura indipendente sino al 1949, allorché fu soppresso e le sue collezioni furono trasferite al museo: uno scheletro di Gran Pellicano Bianco, uno di Gru cinerea, uno di Grifone, uno di Fenicottero rosa ed uno del secondo uccello più grande al mondo, l’Emu. Dal loro confronto risaltano tanto le similitudini in quanto Uccelli, tanto le differenze adattative sviluppate in risposta agli ambienti da essi occupati o alle risorse utilizzate.

 

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