Silicati

Nei silicati i vari minerali sono esposti seguendo il criterio strutturale ed occupano diverse bacheche e vetrine.

Nesosilicati

Nella bacheca P e nella vetrina XXXII sono esposti numerosi nesosilicati:  fenacite in cristalli prismatici incolori provenienti da Minas Gerais, Brasile e Topaz Butte nel Colorado, USA; zircone, si presenta in cristalli prismatici di colore rosso-bruno provenienti dai giacimenti della Norvegia, da Miask negli Urali e da Astor, Pakistan; cianite, i campioni esposti mostrano cristalli tabulari allungati fascicolati di colore azzurro o bianco e provengono dai giacimenti di Chesterfield, Massachusetts, USA. Sono esposte anche le due modificazioni polimorfe della cianite, l’andalusite e la sillimanite; topazio, i cristalli esposti con habitus prismatico incolori limpidi (15x 6x 3 e 8x 8x 5 cm) o turchini provengono dai giacimenti della Siberia, della Svezia e della Norvegia. Nella bacheca P sono esposti campioni di topazio giallo-rossastro proveniente dal Brasile; titanite, con cristalli ad habitus lamellare. Tra i campioni esposti due di recente acquisizione provenienti da Ankarafa, Madagascar e da Capelinha, Minas Gerais, Brasile; taumasite: i cristalli esposti, provenienti da West Paterson nello Stato del New Yersey, USA, si presentano in masse formate da cristalli incolori; granati nelle varietà almandino dal colore rosso-bruno, grossularia incolore, gialla o verde, uvarovite verde smeraldo, hessonite giallo miele, demantoide di colore verde e colofonite di colore giallo. I campioni esposti mostrano habitus rombododecaedrico ed icositetraedrico i cui spigoli misurano rispettivamente 6 e 3 cm; staurolite con alcuni campioni provenienti dal San Gottardo; saffirina; condrodite; clinohumite; braunnite; langbanite; ittriotitanite; steenstrupite; cerite; cloritoide; ottrelite; datolite; homilite; dumortierite; uranofane; howlite; olivina soluzione solida di forsterite, nesosilicato di magnesio, e fayalite, nesosilicato di ferro; tefroite; monticellite; torite; eulitina; agricolite.

Ciclosilicati

Tormalina, cristalli con habitus prismatico e colore bruno, verde, nero e rosa. Sono particolarmente belli i due cristalli policromi di tormalina (10x 3x 2 e 7x 2x 2 cm) con sfumature di colore che vanno dal fucsia al verde cristallizzati su un cristallo di quarzo  e due campioni caratterizzati da magnifici “fiori” rosa associazioni raggiate di cristalli di tormalina varietà rubellite su uno sfondo luccicante formato da lepidolite ( fillosilicato, mica). I campioni esposti provengono da Minas Gerais in Brasile, dagli USA, dall’Austria, dalla Svezia, da Olgiasca, Como; esemplari di notevoli dimensioni sono esposti nel vestibolo (Collezione Grandi Cristalli); Dioptasio, minerale che si ritrova nelle zone di ossidazione dei giacimenti di rame, il campione esposto è un geode, proveniente dal Congo francese (10x7x10 cm), in cui sono evidenti cristalli dall’habitus prismatico di colore verde smeraldo intenso; cordierite, in masse compatte nere.

Sono esposti diversi campioni di berillo, alcuni di grandi dimensioni, insieme alle varietà smeraldo e acquamarina. Tra gli smeraldi da segnalare un campione particolarmente bello per colore e dimensioni, proveniente da Muzo, Columbia. Il reperto faceva parte della Collezione Monticelli acquistata nel 1851 da Arcangelo Scacchi. Tra i campioni di acquamarina, uno di recente acquisizione proviene da Nyet, Shigar, Packistan. Sono inoltre esposti campioni di benitoite; catapleite; eudialite; axinite; cainosite.

Sorosilicati

Epidoto o pistacite dal colore verde; ortite o allanite, dal colore nero, nella cui struttura sono presenti elementi delle terre rare lantanio cerio e ittrio; piemontite di colore rosso-bruno; zoisite, dal colore bianco, verde azzurro e rosa. Questi minerali, che cristallizzano nel sistema monoclino e rombico, si rinvengono in rocce di metamorfismo regionale ed in rocce plutoniche come prodotto secondario o come minerale accessorio; ilvaite in cristalli prismatici di colore nero proveniente dall’Isola d’Elba dove il minerale fu ritrovato per la prima volta; minerali del gruppo delle calamine talvolta in cristalli appiattiti e in masse granulari di colore bianco grigio giallo-rossastro o verde azzurro; prehenite, in cristalli tabulari incolori e in masse compatte verdi provengono dal Massachussett e dal Rio Grande del Sud; clorostrolite varietà alterata della prehenite dal colore verde-bluastro in forma di ciottoli provenienti dal Lago Superiore; vesuvianite; gehlenite; melilite; hardystonite; woelherite; molibdofillite; melanotekite; tscheffkinite; ardennite.

Inosilicati

Pectolite, i campioni esposti mostrano cristalli aciculari incolori in aggregati fibroso-raggiati; wollastonite, in masse fibrose di colore bianco o grigiastro; fra i minerali del gruppo dei pirosseni sono esposti: diallaggio; diopside; augite; fassaite; spodumene con le sue due varietà usate come gemme, una verde smeraldo denominata hiddebite ed una rosa denominata kunzite (Collezione Grandi Cristalli); jeffersonite; giadeite, in aggregati compatti, fibrosi, di colore verde costituente fondamentale della giada, pietra semi preziosa, usata soprattutto in Oriente; egirina con un campione con cristalli ben terminati di colore verde scuro proveniente dal Monte Malosa, Malawi; hiddenite; enstatite; bronzite; iperstene; fra i minerali del gruppo degli anfiboli sono esposti orneblenda; actinolite; tremolite tipico prodotto di metamorfismo termico su dolomie; arfwedsonite; glaucofane; nefrite; cummingtonite; antofillite; edenite; pargasite; richterite raro minerale di alterazione idrotermale di calcari; crocidolite o amianto azzurro del Capo, di genesi metamorfica; altri inosilicati esposti sono: okenite proveniente da Nasic, Altopiano del Deccan, India; rodonite; fowlerite; babingtonite con prenhite e quarzo, un bellissimo esemplare proveniente da Qiaojia, Zhastong, Yunnan, Cina; neptunite.

Fillosilicati

Apofillite tra i campioni esposti uno mostra cristalli pseudo-cubici di colore verde, tappezzanti la cavità di un basalto (45×40×30 cm); talco, i campioni esposti provengono dal Maryland e dall’Ontario; pirofillite in aggregati raggiati con lucentezza madreperlacea comune in rocce metamorfiche e di alterazione idrotermale; fra i minerali del gruppo del serpentino sono esposti garnierite; cloritoide; crisotilo o serpentino fibroso; fra i minerali del gruppo delle miche, sono esposti flogopite in lamine marrone chiaro; biotite in lamine nere o brune; lepidolite in lamine rosa chiaro; zinnwaldite; muscovite in lamine bianche o giallastre; paragonite mica chiara; margarite; clintonite e xantofillite; manganofillite; bowenite; celadonite; sericite; alurgite; roscoelite; fuchsite di colore verde smeraldo; glauconite; fra i minerali del gruppo delle cloriti sono esposti clinocloro; bavelite; afrosiderite; kammererite; pennina; thuringite; cookeite; leuchtenbergite.

Sono anche esposti numerosi minerali argillosi: montmorillonite; wolkonscoite; bentonite; saponite; jefferisite; caolinite; halloysite ; fra gli altri fillosilicati sono esposti eudidimite; epididimite; pirosmalite; bementite; zeofillite.

Tectosilicati

Nel gruppo dei feldspati sono esposti ortoclasio, microclino e sanidino; amazonite, varietà verde di microclino; adularia, in cristalli incolori; damburite; albite e anortite termini estremi della serie isomorfa dei plagioclasi di cui sono esposti: labradorite fortemente iridescente tipica di rocce basaltiche; oligoclasio; periclino; fra i minerali del gruppo dei felspatoidi presenti in rocce povere in silice sono esposti: nefelina; leucite icositetraedrica proveniente dal vulcano di Roccamonfina; petalite; sodalite, lapislazzuli; noseanite e hauynite tipici minerali dei proietti vulcanici del Vesuvio e dei vulcani laziali; scolopsite; helvina.
Le zeoliti esposte sono: gismondina; phillipsite; natrolite in sottili cristalli prismatici e in aggregati aciculari fibroso raggiati rinvenuti in Irlanda, Boemia, New Jersey; stilbite in cristalli prismatici bianchi rinvenuti in Nova Scozia (Canada), New Jersey (USA), Islanda e Sardegna; ferrierite proveniente dal Monte Olladri, Cagliari, Sardegna; heulandite in aggregati di cristalli tabulari rosso–aranciati ed incolori rinvenuti a Monte Maggiore (Croazia) e in Val di Fassa, Trento; cabasite in cristalli romboedrici e pseudo-cubici rossastri ed incolori rinvenuta nel basalto di Aussig, Boemia e Orbestein, Germania; goosecreekite proveniente da Alibag, Deccan, India; gyrolyte, Poona, Deccan India; barrerite dall’Alaska; facolite; herschelite; armotomo; analcime cristallizzato nella lava e proveniente dall’Isola dei Ciclopi, Catania; mesolite; scolecite; thomsonite; laumontite custodita in una teca di vetro immersa nell’acqua in atmosfera di azoto al fine di evitare l’alterazione per disidratazione parziale che renderebbe il minerale opaco e pulverulento; brewsterite; gmelinite; mordenite; clinoptilolite, recentemente rinvenuta anche in Sardegna in estesi depositi ignimbritici riolitico-riodacitici Terziari.

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