Sistematica e classificazione dei Graptoliti

GraptolitiLa classe Graptolithina si divide in cinque ordini:

Dendroidea
Tuboidea
Camaroidea
Crustoidea
Graptoloidea

Gli organismi più importanti dal punto di vista paleontologico appartengono agli ordini Dendroidea e Graptoloidea.

ORDINE Dendroidea. Questi Graptoliti, raramente incrostanti, presentano rabdosomi eretti, dendroidi, sviluppati per divisione dicotomica o irregolare; i vari rami possono essere isolati, anastomizzati o uniti da dissepimenti trasversali. Le teche polimorfe sono disposte in triadi alternate e originate dalla sicula iniziale.

La Classificazione dell’ordine Dendroidea si basa essenzialmente: -1: sulla forma generale del rabdosoma che può essere a cespuglio variamente intricato. -2: sul modo di biforcarsi dei rami. -3: sulla presenza o meno dei dissepimenti trasversali. -4: sulla morfologia delle teche. In base a questi caratteri è possibile distinguere 3 generi: Dendrograptus, Dyctionema, Anisograptus.
Genere Dendrograptus. Rabdosoma robusto, irregolarmente ramificato, con rami divergenti, senza dissepimenti. Autoteche denticolate, spinose o con processi aperturali. Distribuzione stratigrafica: Cambriano sup. – Carbonifero inf. (da 523 a 325 milioni di anni fa).
Genere Dictyonema. Rabdosoma da conico a discoidale con ramificazione dicotomica; rami diritti subparalleli, uniti da dissepimenti trasversali; autoteche denticolate e spinose; biteche normalmente di piccole dimensioni. Distribuzione stratigrafica: Cambriano sup. – Carbonifero inf. (da 523 a 325 milioni di anni fa).
Genere Anisograptus. Rabdosoma triradiato a sviluppo solitamente orizzontale con ramificazione dicotomica in genere fino al 3° o 4° ordine. Autoteche denticolate; biteche corte, semplici. Distribuzione stratigrafica: Ordoviciano inferiore (da 510 a 455 milioni di anni fa).

ORDINE Graptoloidea. Graptoliti coloniali planctonici con rabdosomi composti generalmente da pochi rami, che spesso sono rappresentati da un unico tipo di teca (autoteca) senza lo stolone chitinoso. Rabdosomi da pendenti a eretti, uniseriali o biseriali, molto raramente triseriali o quadriseriali. La sicula, dalla quale deriva l’intera colonia, ha forma di uno stretto e minuscolo cono, con la parte distale a struttura fusellare e quella prossimale, corrispondente all’apice del cono, che si prolunga in un sottile filamento. Il filamento viene chiamato nema se rimane isolato, libero da teche e virgula se invece viene occupato da teche di rinforzo. È attraverso il filamento che i graptoloidi vengono fissati ad un organismo galleggiante. Assenza delle teche polimorfe: le teche sono rappresentate da una proteca e da una metateca che corrispondono alla stoloteca e all’autoteca dei Dendroidi. Assenza delle biteche.

DISTRIBUZIONE GEOGRAFICA

Sia i Dendroidi che i Graptoloidi sono molto diffusi in tutti i continenti; essi sono stratigraficamente molto importanti. In Italia esistono formazioni a graptoliti localizzate, essenzialmente, nelle Alpi Carniche ed in Sardegna.

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