Strumenti Carolini

Il nucleo originario della collezione strumentaria giunta a Napoli al seguito di Carlo di Borbone si arricchisce successivamente di nuove acquisizioni, come le macchine provenienti dalla raccolta privata di Ferdinando Spinelli, Principe di Tarsia, comprate dalla Casa Reale. Custode del Museo di Capodimonte annesso alla Real Biblioteca è il padre somasco Giovanni Maria della Torre (1713-1782), professore di fisica nel Seminario Arcivescovile e protagonista della diffusione del newtonianesimo a Napoli. Artefice dell’incremento della collezione primigenia è Carlo Giannini, incaricato di “completare le macchine fisiche venute da Torino e restaurare le altre”.

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