Sul web la divulgazione scientifica dei Borbone

foto artRitorna «Poliorama Pittoresco», periodico pubblicato nell’Ottocento ora sul sito del Centro Musei delle Scienze della Federico II

di Marco Molino sul Corriere del Mezzogiorno

NAPOLI – Imponenti strutture per l’osservazione dei pianeti che sembrano uscite da un racconto di Jules Verne. Strani apparecchi industriali di “ultima generazione”. Animali di terre lontane. Sfogliando con il mouse le pagine ingiallite del Poliorama Pittoresco, periodico pubblicato a Napoli intorno alla metà dell’Ottocento e ora messe a disposizione degli internauti sul sito del Centro Musei delle Scienze Naturali e Fisiche dell’Università Federico II, scopriamo un campionario di meraviglie della tecnica e della natura che accompagnano testi eruditi, ma scritti con fervore divulgativo.

Con certosina metodicità, gli esperti dell’istituto hanno esaminato numerose fonti a stampa conservate negli archivi delle biblioteche Nazionale e Universitaria. Ciò che è emerso consente una più articolata riflessione sulle pubblicazioni del periodo borbonico. «In particolare il Poliorama Pittoresco, uscito tra il 1836 e il 1860, è stato una vera miniera di informazioni e di sorprese», spiega Romualdo Gianoli, ricercatore e giornalista Ugis. «Da quelle pagine è venuta alla luce l’esistenza di un forte interesse per le scienze naturali e la tecnologia, oltre all’inequivocabile volontà di diffondere questo sapere tra tutte le classi sociali, a dimostrare che il regno meridionale non era estraneo al dibattito culturale e alla circolazione del sapere scientifico nell’Europa dell’epoca».

Gli argomenti trattati dalla rivista semestrale seguivano tre filoni principali: zoologia, botanica e studi della Terra. Numerose poi le biografie di scienziati del passato e contemporanei e gli articoli sulle novità tecnologiche, in particolare sulle macchine a vapore e l’elettromagnetismo. Tra le news più interessanti, quella su di una mostra a Napoli in cui si esponeva il più moderno tipo di dagherrotipo, il predecessore della moderna fotografia. «Di questa pubblicazione – aggiunge Gianoli – abbiamo analizzato tutte le annate, per un totale di quasi ottomila pagine. Una selezione di oltre duecento, tra articoli e illustrazioni, sono state successivamente digitalizzate, rielaborate e si possono comodamente consultare sul online».

Per ulteriori info http://www.cmsnf.it/
e poi http://www.cmsnf.it/wp-content/uploads/2014/11/Poliorama_pittoresco.pdf

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